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"Fali e scotte" è una sottocategoria specializzata allinterno della sezione "Cordame e veleria". Qui troverete il cordame necessario per i principali lavori di manovra a bordo: fali (per issare/terzarolare/manovrare la randa, il genoa, lo spinnaker/gennaker) e scotte (per regolare e sistemare le vele). Corde e scotte di buona qualità migliorano la manovrabilità, la sicurezza e le prestazioni delle vele, dalla navigazione da diporto alluso sportivo.
Nel nostro assortimento (a seconda della disponibilità) abbiamo, tra laltro, LIROS e LOcean, oltre a un servizio di sartiame e giunture (ad es. giunture ad occhiello, rastrematura delle estremità, rimozione della guaina, moschettoni morbidi in Dyneema secondo necessità). I nomi dei marchi rimangono quelli originali: questo è importante per garantire costruzioni definite, qualità costante e ricambi riproducibili.
Scegliete le cime adatte all’uso, all’attrezzatura di coperta (verricelli, bozzelli, blocchi), al carico e alla zona di navigazione. Sono determinanti il diametro, la struttura anima/guaita (ad es. Dyneema/anima per un allungamento ridotto), l’aderenza nei bozzelli e la resistenza all’abrasione. In questo modo eviterete acquisti sbagliati, ridurrete l’usura e risparmierete tempo durante l’armamento.
Esempi dalla gamma: servizio di sartiame e giunzioni L’Ocean; cime LIROS (ad es. Herkules in 16/18/20 mm – a seconda dell’impiego come cima da lavoro/ormeggio o per applicazioni speciali).
Le drizze sollevano e tengono le vele (drizza randa, drizza genoa, drizza spinnaker) e dovrebbero quindi essere a bassa elasticità, affinché il lombo rimanga stabile. Le scotte regolano la vela (scotta randa, scotta genoa, scotta spinnaker) e devono soprattutto stare bene in mano, essere maneggevoli e scorrere senza intoppi nei morsetti/verricelli. Entrambe devono adattarsi all’attrezzatura di coperta esistente.
Il diametro corretto dipende dai morsetti (clutch/cammer), dai bozzelli, dai verricelli e dalle vostre esigenze di manovrabilità. Se troppo sottile, può scivolare nei morsetti e tagliare la mano; se troppo spessa, scorre con difficoltà e potrebbe non entrare nei bozzelli/morsetti. Un approccio pratico: mantenere il diametro precedente o controllare la scritta sui morsetti/cammer (Ø min/max). In caso di dubbio, è preferibile scegliere in base ai dati dei morsetti/winch.
Nel settore delle cime, compatibilità significa soprattutto: gamma di diametri dei vostri morsetti/clutch, diametro delle pulegge, dimensioni del verricello e percorso delle cime (raggi di curvatura, rinvii). Altrettanto importante: struttura anima/rivestimento – alcune cime in Dyneema molto lisce necessitano di un rivestimento antiscivolo affinché possano tenere in modo affidabile nei morsetti.
Fali: spesso è consigliabile unanima a bassa elasticità (ad es. Dyneema o fibre HMPE simili) e una guaina robusta – questo mantiene stabile il profilo della vela. Scotte: spesso costruzioni in poliestere/misto con buona presa e resistenza allabrasione; nelle configurazioni sportive anche con unanima performante. Limportante è sempre luso che ne fate: la navigazione da crociera richiede comfort e durata, mentre la regata richiede piuttosto peso ridotto e bassa elasticità.
In molte applicazioni, la giuntura è la soluzione più pulita, resistente e duratura (ad es. occhiello sulla scotta, moschettone morbido, rastrematura terminale). I nodi sono flessibili, ma a seconda del tipo riducono la resistenza e possono interferire con bozzelli/morsetti. Per i punti sottoposti a sollecitazioni frequenti (fissaggio della scotta, estremità della drizza) spesso vale la pena ricorrere a un servizio professionale di sartiame e giunture.
Durante la sostituzione: documentare il vecchio percorso, fissare bene le estremità delle cime (tirando con una "cima pilota"), controllare i punti di sfregamento (cima dellalbero, bozzelli, guide di coperta) e, se necessario, sostituirli subito. Assicurarsi che le estremità siano pulite (saldare/cucire), utilizzare terminali adeguati (occhiello, cuscinetto) e testare successivamente morsetti/verricelli sotto carico. Con cime nuove e molto aderenti, può essere normale un breve periodo di rodaggio.
Controllare regolarmente la presenza di segni di sfregamento, punti appiattiti, strappi nella guaina e danni causati dai raggi UV, in particolare nei punti di rinvio. Sciacquare occasionalmente il sale e lo sporco con acqua dolce, conservare le cime allasciutto e proteggerle dallesposizione prolungata ai raggi UV. Nel caso delle drizze, è utile "capovolgere" occasionalmente le zone sottoposte a sollecitazioni (se la lunghezza/la configurazione lo consentono). Sostituire tempestivamente le cime usurate: ciò aumenta la sicurezza e preserva lattrezzatura.