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Corde galleggianti e altre cime è la sottocategoria specializzata della sezione Cime e Vela che comprende corde galleggianti e cime di bordo versatili per gli impieghi tipici su barche a vela e a motore – ad esempio corde da lancio, di sicurezza e di salvataggio, cime per boe e gommoni, cime da traino e di soccorso, nonché cime pratiche per l’uso quotidiano, manovre in porto e situazioni di emergenza.
Le cime galleggianti (per lo più in polipropilene) rimangono in superficie e sono quindi particolarmente visibili e facili da recuperare – ideali per la sicurezza delle persone (uomo in mare), per il gommone, per il traino o come cima da lancio. La categoria "Altre cime" comprende cime robuste e versatili, adatte a molte attività a bordo, quando non è richiesta una massima elasticità o una cordame da regata di alta gamma.
Le cime galleggianti sono particolarmente adatte per operazioni di lancio e salvataggio (MOB), come cime per gommoni/barche ausiliarie, come cime per boe e per il traino a basse velocità. Poiché la cima galleggia, rimane visibile ed è più facile da afferrare in acqua. Per lormeggio in posti barca sottoposti a forti sollecitazioni, invece, spesso sono preferibili altri tipi di cime (ad es. in poliestere).
La scelta dipende dallo scopo: la cima da lancio in genere deve essere tale da poter essere lanciata in sicurezza dal pozzetto/poppa (con sufficiente riserva per la distanza e la deriva). La cima per gommoni dovrebbe essere piuttosto più lunga, in modo da poter ormeggiare in modo flessibile nei porti. Per quanto riguarda il diametro, sono importanti una buona presa (anche con le mani fredde) e una resistenza alla rottura sufficiente. Come regola generale: meglio scegliere un numero in più se la cima viene maneggiata spesso o se viene utilizzata al freddo o in condizioni di umidità.
Polipropilene (galleggiante): visibile, leggero, ideale per salvataggio, gommone, boa, cime di soccorso. Poliestere: molto resistente allabrasione, stabile ai raggi UV, bassa elasticità – ottimo per ormeggi e uso continuo. Poliammide (nylon): maggiore elasticità, ottimo come ammortizzatore di strappi (ad es. applicazioni di ancoraggio/traino), ma può assorbire acqua. La scelta dipende dalloperazione: visibilità/galleggiabilità vs. resistenza allabrasione/allungamento.
Utilizzate protezioni antiabrasione su bitte, bitte e spigoli vivi, fate passare le cime in modo ordinato ed evitate incroci inutili nel pozzetto. In caso di carichi di trazione, sono utili ammortizzatori di urti o materiali per cime elastici adeguati. Le cime galleggianti non dovrebbero galleggiare libere nellacqua se cè unelica nelle vicinanze – pertanto, durante le manovre, assicuratevi sempre che le cime siano ben sistemate.
Per molte applicazioni è pratico un occhiello/una giuntura (rapida da passare su bitte/ganci). In caso di estremità tagliate è importante una saldatura/un nodo pulito, affinché la cima non si sfilacci. Per le cime di salvataggio sono utili estremità facili da afferrare ed eventualmente un sacchetto da lancio/contenitore.
Dopo il contatto con lacqua salata, sciacquare con acqua dolce, lasciare asciugare e non conservare in condizioni di umidità permanente o sotto stress UV continuo. Controllare regolarmente la presenza di punti di sfregamento, pieghe rigide e fibre spaccate. Le cime utilizzate per motivi di sicurezza (ad es. cime di salvataggio) devono essere sostituite tempestivamente in caso di usura visibile.