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Le scarpe in neoprene rappresentano unaggiunta funzionale alla categoria generale delle scarpe da barca e degli stivali da vela. Sono realizzate appositamente per garantire calore, aderenza e protezione sul ponte bagnato, sul gommone, sulla deriva o durante la pratica di sport acquatici, anche in presenza costante di spruzzi, pioggia o spruzzi dacqua. Rispetto alle classiche scarpe da barca, le scarpe in neoprene puntano soprattutto sullisolamento termico, sulle suole antiscivolo e su una calzata aderente che impedisce allacqua di entrare.
A seconda della zona (interna, costiera, fredda), della stagione e del livello di attività, lo spessore (ad es. 2–3 mm per lestate, 4–5 mm per condizioni più fredde), laltezza del gambale e la struttura della suola variano notevolmente. Nel nostro assortimento (a seconda della disponibilità) abbiamo scarpe in neoprene, tra gli altri, di Musto, Zhik, Gill e Marinepool.
Estate/acque interne e zone costiere calde: scarpe in neoprene leggere (spesso 2–3 mm) con buona mobilità e ottima sensibilità per la barca. Stagione di transizione: spessore medio (circa 3–4 mm) con gambale più alto e migliore tenuta. Freddo, primavera/autunno/inverno: modelli più spessi (spesso 4–5 mm) con buona chiusura del gambale e suola robusta. Per le derive/regate spesso conta la massima libertà di movimento, per le crociere piuttosto il comfort e il calore.
Le scarpe in neoprene sono ideali se si lavora molto in acqua, ma si vuole comunque rimanere mobili (jolla, dinghy, vela sportiva, SUP/Watten). Gli stivali da vela sono migliori se si sta in piedi/seduti a lungo in pozzetto in caso di pioggia continua, temperature fredde o se si ha bisogno di un gambale più alto con maggiore "riserva di asciutto". Molti equipaggi utilizzano le scarpe in neoprene come soluzione estiva/sportiva e gli stivali in caso di maltempo.
Presta attenzione alle suole antiscivolo che non stingono, a uno spessore del neoprene adeguato alla tua zona di navigazione e alle cuciture nastrate/incollate (riducono lingresso di acqua e aumentano la durata). I rinforzi su punta e tallone proteggono quando ci si inginocchia, si trima e sulle rampe di alaggio. Una chiusura pulita del gambale (velcro/polsino in neoprene) riduce l’“afflusso d’acqua” nella scarpa.
Le scarpe in neoprene devono calzare aderenti, in modo da mantenere il calore e non "riempirsi" dacqua. Ma non devono essere troppo strette: i punti di pressione sulle dita dei piedi e sul tallone diventano rapidamente fastidiosi a bordo. Se siete indecisi tra due taglie, dipende dalluso: per lo sport o le regate meglio una calzata precisa, per il freddo o con calzini in neoprene spessi meglio un po di spazio in più. Consultate le tabelle delle rispettive marche, poiché le forme delle lastre variano.
Pulite regolarmente le suole: sale, patina di alghe e sabbia riducono notevolmente laderenza. Una suola antiscivolo aiuta solo se è pulita. Evitate inoltre lo sporco oleoso nel pozzetto. In caso di vetroresina molto liscia e bagnata, sono vantaggiose scarpe con una spiccata stabilità dei bordi e un buon profilo.
Dopo ogni uscita, sciacquarle con acqua dolce (allinterno e allesterno), quindi lasciarle asciugare allaria (non "cuocerle" al sole cocente, non direttamente sul termosifone). Chiudere le chiusure in velcro in modo che non "sfilaccino". In caso di odori: sciacquarle occasionalmente con un detergente delicato per neoprene o una soluzione di sapone molto delicata. Conservarle allasciutto e in modo che mantengano la loro forma: ciò ne prolunga la durata e il comfort.
Il neoprene tiene caldo se calza bene e non viene "lavato" continuamente. Le cause del freddo sono spesso: neoprene troppo sottile per la stagione, calzata troppo larga, gambale troppo basso o lunghi periodi in piedi nellacqua fredda. In caso di pioggia continua/freddo, stivali da vela più alti o scarpe in neoprene più spesse più calzini adatti sono spesso la combinazione migliore.